COMUNICAZIONE di SERVIZIO: Da un po’ non mi faccio vivo. Ho iniziato un nuovo progetto e sono nella fase delicata delle decisioni importanti, quelle scelte irreversibili che riguardano il sapore del romanzo e gli elementi di stile. A dire il vero, ero già partito nella stesura e avevo scritto una cinquantina di pagine (dopo un mesetto di appunti ed elucubrazioni mentali), ma ho sentito di dover fare una pausa e prendere tempo per pensare e ripensare in modo più consapevole, al fine di inquadrare meglio il libro che voglio davvero scrivere. Si tratta di un progetto molto distante da quanto fatto finora e mi sono reso conto di volerne mettere in dubbio alcuni punti o aspetti fondamentali, così da poter vagliare ogni altra possibilità. Sono tentato di seguire una via imprevista e adottare mezzi stilistici meno collaudati o automatici… Virare verso un thriller dalle sfumature horror? E sono proprio sicuro sicuro di volermi allontanare dal fantastico? Prima persona, magari per uno o due personaggi dei sei o sette p.o.v. previsti? Montaggio che non segue l’ordine cronologico degli eventi? Tempo verbale presente? Oppure alcuni pezzi al passato, altri al presente o una commistione “a senso” dei due?
Non so quanto lo sia davvero, ma mi sento (e forse voglio sentirmi) in alto mare. Insomma, tutto questo per dire che non so quanto riuscirò a curare il blog nel prossimo periodo.

Vi segnalo però un paio di cose:

  • L’interessante recensione di Gabriele Ninci, sul suo blog “La Torre di Tanabrus”, che mette in evidenza alcuni aspetti di stile e trama, e si sofferma in particolare sui personaggi di Zaccaria e del burattinaio. Trovate l’articolo che la riguarda qui, la recensione pubblicata su Goodreads qui.
  • A proposito di social networks sui libri, ho inserito nella colonna a destra (sotto gli Ultimi commenti) i link alle pagine di aNobii dedicate a “L’acchiapparatti” e a “Il burattinaio” contenenti i numerosi commenti scritti dagli utenti.

P.S.: Nel caso non scrivessi un altro post prima di Natale, buone feste!

Di ritorno dalla Superfumettopoli al Forum di Assago di Milano (ringrazio Luca Fagiani e Marco Varuzza di CMK Servizi, sempre gentilissimi e professionali), vi segnalo tre articoli riguardanti “Il burattinaio”.

- “La danza delle marionette”, recensione del romanzo ricca di spunti particolari e dettagli interessanti, pubblicata su AtlantideZine. La trovate qui. L’autore, Michele Bellone, si sofferma sullo stile, semplice e senza fronzoli, sui personaggi, la gestione del punto di vista e  la coralità della storia, e infine sull’intrigante figura del burattinaio.

- Il bel commento di Francesco Roghi, sul suo blog “Castel Oricalco”, che tocca molti aspetti del libro riguardanti i personaggi, la trama e la scrittura. Ecco qui l’articolo.

- Il Giveaway di due copie de “Il burattinaio”, organizzato sempre da Francesco Roghi, su “Castel Oricalco” e su “Le mele del silenzio“. Per chi non lo sapesse, si tratta di lasciare un commento su uno dei due blog così da partecipare all’estrazione random per la vincita di una copia del romanzo. Trovate i dettagli ai link agli articoli sui due blog sopra riportati.

In questo post segnalo altre due belle e interessanti recensioni de “Il burattinaio” uscite la settimana scorsa in rete, e ne approfitto per parlare in breve delle citazioni presenti nel romanzo e di quel che ne penso anche in relazione a cosa siano, per me, alcuni possibili elementi di originalità.

La prima delle due recensioni, apparsa domenica scorsa sul blog di Bruno Bacelli, “Mondi Immaginari”, la trovate qui. Anche in questa recensione si sottolinea che il romanzo è un fantasy per adulti, per certi versi complesso. Viene apprezzato il finale, definito spettacolare e in cui tutti i tasselli del mosaico vanno a posto, il personaggio di Gamara, i Guardiani dell’Equilibrio e ciò che ruota intorno al Culto della Luce.

Visto che Bruno Bacelli ha chiamato in causa un paio di citazioni, ne approfitto per parlarne un po’ (riporto più o meno quanto ho scritto sul suo blog). Di citazioni, frasi più o meno fedeli all’originale, massime e pensieri riadattati, ce ne sono parecchie disseminate per tutto il romanzo. Ad esempio per dar voce in maniera verosimile e convincente a due personaggi come Zaccaria e Ar-Gular (che dovevano essere illuminati, geniali, in grado di fare collegamenti di pensiero profondi, sorprendenti o quantomeno originali), ho fatto una gran fatica, pensato molto, compiuto diverse ricerche e razziato qua e là, specialmente da saggi di piscoanalisi (Freud, Bion, Ferro, Resnik, ecc.). I libri di narrativa sono spesso zeppi di citazioni, situazioni e storie più o meno prese in prestito e rivisitate (uno scrittore in fondo è sempre anche un po’ un “ladro”, appunto un razziatore di frasi, concetti, idee e storie), ma sono generalmente privi di pagine di “riconoscimenti” (in fondo non sono saggi). Io mi sono limitato alla nota che precede il prologo, un po’ perché  in questo caso ho tratto ispirazione da una storia vera per dar vita a un personaggio del romanzo, un po’ per fare un omaggio a Sacks e ai suoi studi su alcune patologie mentali (tra l’altro, molti dei personaggi del libro sono folli o quantomeno affetti da turbe psichiche di vario genere).
Io credo che le idee buone, e l’originalità, possano venir spesso fuori anche dal riuscire a utilizzare idee non originali (comprese le citazioni) collocandole in contesti e situazioni nuove o comunque diverse. Anche il modo di usare queste idee di per sé non originali, accostandole e mettendole insieme, incastrandole e facendole “interagire”, può dar luogo a qualcosa di considerabile originale. Per me ha una sua originalità, ad esempio, mettere in bocca a dei personaggi di un libro di genere fantasy frasi e pensieri di grandi psicoanalisti del Novecento… Non è stato affatto facile (trovarle, comprenderle e inserirle in modo fluido e appropriato nei dialoghi) e l’ho fatto nella convinzione di aumentare lo “spessore” e la qualità del romanzo. Insomma, per me è un plusvalore, un pregio del libro, non un possibile difetto. Questo è il mio parere, naturalmente… E voi, che ne pensate?

La seconda recensione, acuta, puntuale e completa, è stata pubblicata all’inizio della settimana scorsa da Debora Magini, alias Nasreen, su “Sognando Leggendo”. Eccola qui. Sono felice che Debora abbia apprezzato “Il burattinaio” in tutti i suoi aspetti, gli sforzi e l’impegno che gli stanno dietro. Alcune sue osservazioni (come quella riguardante Zaccaria, personaggio folle ma dalla saggezza inquietante) mi hanno dato gran soddisfazione.

  • Giovedì scorso è stata pubblicata su Fantasy Magazine la recensione, di Emanuele Manco, de “Il burattinaio”. Una bella e interessante recensione che a me spingerebbe senz’altro alla lettura. La trovate qui. Viene in particolare sottolineata la complessità dell’intreccio e il fatto che non sia sempre facile capire chi o che cosa ci sia sotto alle vicende… Sono contento perché in effetti ho cercato di non scendere mai a compromessi: “Il burattinaio” è un fantasy concepito per un pubblico adulto, sia nei contenuti che nella forma, in cui abbondano scene truculente e citazioni più o meno riadattate tratte dalla psicoanalisi. Credo che la percezione di Emanuele Manco sia anche legata alla “densità” che volevo e ho cercato di dare a tutti i costi al testo (largo uso del non-detto, quasi eliminazione del narratore onnisciente, raccontato ridotto all’osso…). Voi che ne pensate? Una lettura difficile, impegnativa?
  • Sempre su FantasyMagazine, insieme alla recensione, è apparso tra le notizie anche un breve resoconto, a cura di Cristina Donati, che ben sintetizza alcuni punti salienti della presentazione del libro a Lucca Comics and Games (quella in Sala Ingellis). Eccolo qui.
  • Ecco poi un altro articolo, stavolta pubblicato su “Diario di pensieri persi”, in cui la mia “salvatrice” Vanessa Liant racconta la sua esperienza lucchese e tra le altre cose il retroscena imprevisto che ha portato al suo coinvolgimento nella presentazione…
  • Infine, ancora legate a Lucca, potete (in particolare coloro che non sono entrati a causa della coda per l’arrivo dei gemelli Phelps…) trovare qui la registrazione audio della presentazione di venerdì 28 in Sala Ingellis e  la simpatica intervista a cura dello staff di Fantasy On Air (di cui sono stato ospite subito dopo), entrambe in rete grazie a Radio Impronta Digitale. Quest’ultima intervista è stata inserita in “Ascolta le trasmissioni di Lucca C & G 2011 – Fantasy On Air n° 20, primo giorno a Lucca C & G 2011″, e inizia circa al 33-esimo minuto.

Innanzitutto segnalo un’intervista pubblicata qualche giorno fa, a cura di Lorenzo Cavalca, sul sito “La Kinzica“, magazine di informazione turistica e culturale su Pisa e Provincia (leggenda vuole che Kinzica de’ Sismondi sia la nobile fanciulla che nell’undicesimo secolo diede in tempo l’allarme e salvò Pisa da un attacco dei saraceni). Si tratta di un sunto-resoconto di alcune delle domande sulla scrittura e su alcune scelte stilistiche, sui personaggi, sul confronto tra i due libri… che mi sono state fatte nel corso della presentazione alla Feltrinelli di Pisa e contiene altresì le risposte a qualche altro quesito che mi è stato posto in una breve chiacchierata successiva. Trovate l’intervista qui.

Ieri è invece stato pubblicato in rete un articolo sul blog “Sproloqui e Deliri“, di Valberici, che ho incontrato a Lucca e a cui avevo chiesto un feedback più articolato su “Il burattinaio”. Questo è il link. Più che di una recensione, si tratta di un commento molto interessante, steso per punti, che focalizza l’attenzione sul confronto tra “L’acchiapparatti” e “Il burattinaio”. Inutile dire che mi ha fatto molto piacere sapere che Valberici ha colto e apprezzato l’evoluzione-maturazione di stile e scrittura che caratterizza il mio secondo romanzo. Ne ha sottolineato lo stile asciutto e senza fronzoli, l’ottima caratterizzazione dei personaggi, l’essenzialità della narrazione… Sono molto contento di aver ricevuto questa ulteriore conferma. La “densità” delle pagine (per cui ogni cosa è in qualche modo finalizzata alla storia narrata), l’eliminazione di tutto il superfluo (nella scrittura tanto quanto nella narrazione), la continua ricerca di idee e di situazioni imprevedibili, il mantenimento di un ritmo serrato, sono alcuni dei dettami che mi hanno guidato o quantomeno che ho cercato di seguire con tutte le mie forze.

Prendo spunto dall’articolo per aggiungere qualcosa di personale al discorso che verte sul confronto tra i due libri (su cui, comunque, pensò che ritornerò presto). A Lucca mi è capitato spesso di dire ad amici e conoscenti che “questo secondo libro è migliore del primo”… Sono molto affezionato a “L’acchiapparatti”, forse anche più che a “Il burattinaio”. In fondo il primo libro è di solito caratterizzato da una maggiore “freschezza” e originalità, è il frutto di un bisogno più impellente di dar voce e concretezza ai propri personaggi interni e all’impulso creativo, di tirar fuori la propria storia, metafora di parte del mondo interno e strumento di digestione dei vissuti personali. Nei libri successivi credo che questa esigenza vada in genere calando. Insomma, dal punto di vista della storia e dei personaggi, forse non saprei quale scegliere tra i due, ma per quel che riguarda scrittura e stile non ho dubbi. Come traspare dall’intervista di cui ho parlato sopra, sento di aver fatto un passo avanti e sono contento che Valberici me lo abbia confermato.

E voi altri che avete letto entrambi i romanzi, che ne pensate di questo confronto?

Sono reduce dalla 5 giorni di Lucca Comics and Games 2011, con un po’ di malinconia ma felice della bella esperienza, di aver consolidato amicizie e di averne strette di nuove. Mi ha fatto un gran piacere rivedere molte persone che già conoscevo, altri scrittori, bloggers, alcuni membri della redazione di FantasyMagazine, Terre di Confine, FantasyOnAir, Wild Boar… Sono troppi per essere menzionati tutti.

Come dichiarato nel primo post, in questo blog preferisco non parlare della mia vita (anche perché non è propriamente un blog personale), ma in questo caso non posso far a meno di ringraziare tutti i ragazzi e le ragazze di CMK servizi e di 10 righe dai libri per la loro disponibilità, simpatia e professionalità. Ho vissuto le 5 giornate in un bellissimo clima di affiatamento e ne conserverò uno splendido ricordo. Un “in bocca al lupo” a tutti loro, in particolare a Luca Fagiani e a Patrizia Puggioni che si sono gettati in questa avventura con estremo impegno, coraggio e bravura.

A proposito di 10 righe dai libri, ne approfitto per segnalare che sul sito è possibile leggere un lungo estratto de “Il burattinaio”, le prime 37 pagine, ovvero la lettera di Melzo, il prologo e il primo capitolo. Ecco il link.

Già che ci sono, segnalo l’entusiastica recensione di Alessandro Iascy (che ringrazio) sul sito TrueFantasy. La trovate qui.

A distanza di una settimana dall’uscita in libreria, segnalo le prime recensioni del libro apparse in rete:

  • Recensione sul Blog di Dalai Editore: Una recensione molto particolare, quasi poetica, che focalizza l’attenzione sui temi di fondo e le possibili chiavi di lettura del romanzo, sull’amore per i personaggi, profondamente umani, sulla grande attenzione nella gestione di una storia corale e sul lavoro fatto sul linguaggio.
  • Recensione su Urban Fantasy: Una recensione più sintetica, puntuale, di Roberto Gerilli, che apprezza lo stile e sottolinea la profonda caratterizzazione dei personaggi, la complessità della trama e l’originalità del romanzo.
  • Recensione su Strepitesti: Infine una recensione di più ampio respiro, a cura di Miriam Mastrovito, che evidenzia in particolare la lontananza del romanzo dai canoni del genere, dai cliché e dagli stereotipi, la cura nella caratterizzazione dei personaggi, il ritmo serrato e incalzante della storia e la sua capacità di emozionare, di suscitare tanto il riso quanto il pianto.

Ne approfitto per riportare anche i link agli articoli relativi all’uscita del libro non ancora segnalati:

- HorrorMagazine“Il burattinaio”

- Living for Books: “In uscita oggi: Il Burattinaio di Francesco Barbi”

- Terra-di-Mezzo.it: “Il burattinaio”

- Fantasy On Air“Il Burattinaio (in)segue l’Acchiapparatti, Francesco Barbi in libreria dal 27 settembre col suo nuovo libro”

- Il regno magico dei libri“L’ACCHIAPPARATTI + anteprima IL BURATTINAIO di Francesco Barbi”

2011 25 lug

Recensione su “LOST in a BOOK”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

In questi ultimi mesi mi sono dedicato anima e corpo al lavoro di revisione/editing de “Il burattinaio”, ma finalmente sono in dirittura di arrivo: da qualche giorno sto rileggendo le bozze. Nelle ultime settimane al lavoro sul testo si sono poi affiancati gli impegni per la generazione/supervisione della copertina, dei risvolti, della quarta, della mappa… Insomma, so di aver un po’ trascurato il blog, ma non potevo fare altrimenti.

Mi faccio vivo solo per segnalare una nuova recensione de “L’acchiapparatti”, apparsa di recente sul blog di VentoDiPoesia, “LOST IN A BOOK“. Ringrazio Stefania per le parole spese a commento del libro e per aver sottolineato la presenza di sorprese e colpi di scena, nonché gli aspetti atipici che ne caratterizzano trama e personaggi. Il link è questo.

Come al solito, riporto la recensione anche qui sotto:

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2011 14 apr

Recensione su “Universi Incantati”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Sono in dirittura d’arrivo nella stesura/prima revisione de “Il Burattinaio”, seguito dell’acchiapparatti. Sono in apnea, i tempi sono stretti. Spero comunque di riuscire, nei prossimi giorni, a pubblicare il nuovo post sulle micro-storie…

Mi faccio vivo per riportare la bella e interessante recensione de “L’acchiapparatti” scritta da Valentina Bellettini, autrice di “Profumo d’incenso”, e pubblicata sul suo sito Universi Incantati. Mi ha fatto un gran piacere leggerla, anche perché, al di là di tutto il resto, trasmette un apprezzamento e un affetto nei confronti dei personaggi che mi hanno toccato.

Ecco qua la recensione:

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2011 15 mar

Qualche recensione tornata a galla

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Il dover decidere il titolo per il seguito dell’acchiapparatti mi ha fatto ripensare alle paturnie affrontate per la modifica di quello del primo romanzo, nel passaggio alla seconda edizione… E mi sono così tornate alla mente le recensioni di Gabriele Ninci, alias Tanabrus, alle due versioni. Ne approfitto allora per lasciare i link alle recensioni pubblicate sul suo blog quasi un anno fa ormai ma che, nel bailamme seguito all’uscita del libro, avevo dimenticato di riportare qui. Gabriele ha letto entrambe le versioni del romanzo, per giunta a breve distanza di tempo. Questi gli interessanti articoli-recensione dedicati alle due edizioni e al loro confronto:

Torre di Tanabrus: L’acchiapparatti di Tilos

Torre di Tanabrus: L’acchiapparatti

Già che ci sono, riporto i link alle recensioni di Carlo Menzinger e di Valeria-Cyrilla, pubblicate sui loro blog rispettivamente a giugno 2010 e a gennaio 2011:

La Legenda di Carlo Menzinger: Gli emersi

Infinity passions: L’acchiapparatti – Francesco Barbi

Segnalo una videorecensione, una videointervista e un’intervista apparse in rete nello scorso dicembre.

  • La videorecensione, pubblicata da Valentina Summa, la trovate qui. Vania ha letto sia “L’acchiapparatti di Tilos” che “L’acchiapparatti”. Del primo scrisse una recensione molto bella su Terre di Confine nel gennaio 2009. Ecco il link.
  • La breve videointervista, in compagnia di Francesco Falconi e Paolo Barbieri, è stata invece fatta da Marika Godani subito dopo la presentazione a Lucca Comics and Games 2010… Purtroppo ho una voce bassa e tendo a parlare piuttosto piano, per cui non è facile sentire quel che ho detto. Ad ogni modo Marika ha provveduto a sintetizzare le mie parole. Trovate l’articolo con videointervista qui.
  • Infine riporto di seguito l’intervista, apparsa qui, che mi è stata fatta da Valeria-Cyrilla e che contiene in risposta alla terza domanda un estratto (provvisorio) del quindicesimo capitolo di Gùlghezac, seguito dell’acchiapparatti:

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2010 06 dic

Recensione su “TrueFantasy”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Qui la recensione di Alessandro Iascy pubblicata sul sito TrueFantasy pochi giorni fa. Una recensione entusiastica (la cui lettura mi ha fatto un gran piacere, grazie Alessandro) che sottolinea i tratti avventurosi e horror del romanzo, l’originalità dei personaggi e la “vividezza” dell’ambientazione.

Tra l’altro Alessandro ha letto anche “L’acchiapparatti di Tilos”, ovvero la prima edizione del libro, e nella recensione ha speso qualche parola per evidenziare la maturazione nello stile e i miglioramenti che caratterizzano “L’acchiapparatti”.

Riporto la recensione qui sotto:

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Mi sono appena reso conto di essermi completamente dimenticato di inserire in questo blog la recensione e l’intervista di Mariateresa Cermola, entrambe pubblicate sul suo sito Edhwenden qualche tempo fa. Be’, meglio tardi che mai.

Ho trovato molto interessanti sia il commento al libro che le domande che mi sono state poste. Questi i link:

Recensione su Edhwenden

Intervista su Edhwenden

Da poco è uscito il primo numero della Rivista BraviAutori – Il Foglio letterario -. Contiene un articolo su “L’acchiapparatti” comprendente una recensione (già pubblicata sul sito Bravi Autori e segnalata su questo blog) e un’intervista al sottoscritto, entrambe a cura di Miriam Mastrovito.

La rivista è scaricabile gratuitamente qui.

Di seguito riporto la sola intervista:

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2010 03 set

Recensione su “Sognando Leggendo”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Qualche giorno fa è stata pubblicata sul blog “Sognando Leggendo” una recensione molto bella de “L’acchiapparatti” scritta da Nasreen, che ringrazio. In particolare, ho apprezzato le considerazioni sui personaggi e sulle differenziazioni di registro lessicale, così come l’aggettivo ‘pulito’ attribuito allo stile.

Ve la propongo qui sotto:

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2010 18 ago

Recensione su “Libri e Recensioni”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Riporto qui sotto la recensione pubblicata sul sito “Libri e Recensioni” scritta da Maria Guidi, che ringrazio. Una recensione entusiastica e completa, attenta a tutti gli aspetti degni di interesse (e frutto di una lettura caratterizzata, a mio parere, da una profonda sensibilità). In particolare sono contento per l’apprezzamento dei personaggi e delle descrizioni, della mescolanza di diversi generi o registri, dello stile narrativo e di alcune scelte stilistiche particolari… E naturalmente per il trapelare, nella recensione, del piacere provato nella lettura.

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2010 31 lug

Recensione su “Braviautori”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Sono appena tornato e riporto subito il link a una recensione pubblicata qualche giorno fa sul sito braviautori.com da Miriam Mastrovito, autrice di diversi libri tra cui “Il mendicante di sogni”. Una recensione che mi ha fatto molto piacere leggere, curata nei dettagli, ricca di interpretazioni particolari e caratterizzata da un entusiasmo corroborante e contagioso.

Ecco la recensione:
2010 16 lug

Recensione su “Il Recensore”

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Di seguito una bella recensione de “L’acchiapparatti” pubblicata oggi sul sito “Il Recensore.com”. Una recensione sintetica, ma completa e puntuale, la cui lettura mi ha dato grande soddisfazione. L’autore della recensione, Matteo Chiavarone (che ringrazio), ha in particolare apprezzato e sottolineato la maturità dello stile e della costruzione della trama. Inutile dire che questo riconoscimento della qualità e del lavoro sottostante al testo mi ha fatto molto piacere.

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2010 06 lug

Recensione su Il Pigro Creativo

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Mi era sfuggita un’interessante recensione de “L’acchiapparatti” pubblicata qualche giorno fa sul blog “Il Pigro Creativo”. Si tratta di un commento da cui trapelano un’attenzione consapevole nei confronti degli aspetti stilistici e delle scelte formali e un’ottima sensibilità nella lettura-interpretazione della storia e dei suoi sviluppi.

Ecco il link: recensione-commento su “Il Pigro Creativo”.

La riporto anche qui sotto:

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2010 20 giu

Recensione su Bloggo Ergo Sum!

Author: Redazione Categories: Rassegna Stampa, Recensioni

Ecco il link alla recensione di Gianrico Gambino, pubblicata sul suo blog “Bloggo Ergo Sum!”. Si tratta di una recensione dalla struttura inconsueta che ho trovato davvero curata, particolareggiata, ben pensata e ben scritta. Tra le righe spunti originali e punti di vista particolari che mi hanno colpito e piacevolmente sorpreso. Insomma una recensione un po’ diversa dalle precedenti, la cui lettura mi ha senz’altro regalato dei momenti piacevoli e divertenti. Grazie Gianrico.

Eccola anche qui sotto:

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