L’acchiapparatti
Pochi a Tilos conoscono il nome di Ghescik. Lui è soltanto il becchino, l’ometto gobbo e storpio che vive al cimitero, ai margini del paese. Pochissimi sanno che coltiva una passione insana per la feldspina e gli scritti antichi. Solo lo squinternato acchiapparatti gli è amico.
Notte fonda. Al sicuro tra le mura della casa-torre diroccata, Zaccaria sta rimproverando uno dei suoi gatti quando qualcuno bussa alla porta. Il becchino si presenta con un libro rilegato in pelle scura, che sostiene di aver vinto grazie a una scommessa con lo speziale. Risale a epoche in cui la magia non era stata ancora messa al bando e sembrerebbe contenere le memorie di un defunto negromante. Ghescik non fa parola del misterioso diadema che ha rinvenuto la notte precedente in un sotterraneo della «torre maledetta», ma per scoprire se certi suoi sospetti sono fondati ha un solo modo: far tradurre il libro a Zaccaria che, inspiegabilmente, ha sempre avuto grandi doti come decifratore delle lingue arcane…
Inseguiti dagli sgherri dello speziale, becchino e acchiapparatti si ritroveranno nei meandri di una vicenda terribile che coinvolgerà una compagine di personaggi inconsueti: un cacciatore di taglie sfigurato, una prostituta dalle molte risorse, un gigante che parla per proverbi sgrammaticati e una schiera di feroci tagliagole.
Quale legame esiste tra il misterioso diadema e la terrificante creatura rinchiusa da secoli nelle segrete di Giloc?
Un viaggio rocambolesco, tra presagi e inganni, esecuzioni ed evasioni, attraverso atmosfere cupe e sanguinarie che rievocano gli aspetti più grotteschi dell’Alto Medioevo. Una storia avvincente, tanto insolita quanto indimenticabile, in cui convivono suspense e orrore, tenerezza e ilarità.
Un romanzo innovativo che trascende i canoni del genere fantasy.
“RASSEGNA STAMPA”:
Repubblica.it: “Benvenuti nel mondo dell’acchiapparatti”
FantasyMagazine: “Ritorna l’acchiapparatti”
Anticipazione su Linus e su FantasyMagazine
L’acchiapparatti su Poetilandia libri
Radio Mompracem, Speciale Fantasy 1: L’acchiapparatti di Qasrabad
“Nera Intervista” sul blog La vibrazione Nera
Intervista su Fantasy Magazine
Recensione su Le Magie di Omnia
Intervista radio per Fantasy On Air
Recensione su Bloggo Ergo Sum!
Recensione su Il Pigro Creativo
Recensione su Libri e Recensioni
Recensione su Sognando Leggendo
“L’acchiapparatti” selezionato per il PREMIO FIESOLE
“L’acchiapparatti” tra i 15 del Progetto Libernauta 2010-2011

4th aprile 2010 at 10:33
Ho finito il libro e sono incredula! Lo potevo già immaginare dal tenore del blog; si vede che scrivi bene. Ma il libro mi era già piaciuto tantissimo nella sua prima edizione, non immaginavo fosse così… “diverso”. In effetti, di fatto, non lo è molto, ma “il modo” in cui è scritto è “altro” ed è ovunque. E’ come se fosse lo stesso libro ma adulto, maturato… La storia mi è sempre piaciuta, e anche la genuinità – se si può dire – dei personaggi. Ma adesso è il libro nella sua interezza che rispecchia quello che cerco dalle pagine di altri mondi. Smarrirmi completamente, senza inceppare sulle imperfezioni – che comunque perdono – scivolando fra le immagini che si schiudono parola dopo parola, come solo la vera Letteratura sa farmi fare.
15th aprile 2010 at 23:06
Ciao Francesco,
sono Salem, il fratello di Lidia. Ho finito da poco di leggere il tuo libro e posso dirti che mi è piaciuto, in particolar modo il personaggio di Zaccaria.
Ho un solo appunto da farti: che fine ha fatto Sabatino? Lo so che la sua sorte è evidente però, chissà… magari in realtà era uno stregone che, in seguito a un esperimento fallito, è costretto da secoli a una vita da sorcio e quindi è riuscito in qualche maniera a salvarsi.
16th aprile 2010 at 23:01
La fine di Sabatino resta in effetti un mistero… Non è così evidente, in realtà. Senza ricorrere all’improbabile (che però non disdegno), potrebbe essere sgattaiolato via dalle sacche prima che fossero appese, per non tornare più. Oppure potrebbe essere rimasto là dentro a mangiar funghi, per poi finire anche lui alla torre…
20th aprile 2010 at 06:10
Ciao Francesco,
oggi inizio L’Acchiapparatti. Sono molto curiosa…
A quando il prossimo articolo?
20th aprile 2010 at 06:11
Ops!
)
Mio fratello aveva lasciato il suo nick nello spazio del “name”.
(Sì, viviamo nella stessa casa, stesso pc,
Sono Lidia, eh! Allora, di che parlerà il prossimo articolo? Non vedo l’ora di leggerlo!
20th aprile 2010 at 10:59
@Lidia: Mi hai giustamente riportato all’ordine… Ho appena pubblicato il nuovo post. Entro breve “sistemerò” le micro-storie nelle pagine apposite.
Sono proprio contento che tu inizi “L’acchiapparatti”.
29th aprile 2010 at 19:33
Hei, ciao!
Sono ripassata di qua perché ho letto il tuo libro e mi è piaciuto un sacco!!!
Ho anche capito dove scriverlo, eh! Visto?!
E dire che gli amici mi danno della negata totale con chat e compagnia. Sarà per questo che mi è piaciuto Zaccaria, sono anche io una Zaccarona!! W Zaccaria! Ah, ah! Sì, sì! E tra l’altro ho visto anche la mappa e nelle tue mappe mi oriento! Tiè!
Ma intendo che ho visto pure quella nuova… Sono riuscita ad arrivare anche lì. OTTIMO segno!
Oh, ma allora si riparte per un altro viaggio??
WOW! Evviva, evviva, evviva gli Zaccaroni!
Mi permetto perchè se ami Zac prenderai bene pure le zaccarate!
8th luglio 2010 at 20:44
ho appena concluso di leggere il libro mio caro francesco,sono un amante del fantasy e posso dirti che il tuo libro mio è piaciuto davvero tanto,anche se vorrei dei chiarimenti su alcune cose se possibile…ma prima di tutto complimenti per il sito,è straordinario che il lettore possa alla fine confrontarsi in maniera diretta e semplice con l’autore,e secondo,ti invito vivamente a far si che sia davvero un inizio e non una fine,perchè ti assicuro che hai talento, e non lo si vede solo dall’intreccio,ma dalle ambientazioni,dalla scelta dei personaggi e nel modo in cui presenti la loro crescita….non lo dico tanto per dire,anzi è quasi una preghiera,SCRIVI ANCORA, di zaccaria, di gamara(i due personaggi che preferisco),sia questo l’inizio di un ciclo, regalami ancora qualche ora di dolce follia..te ne prego…perchè è un mondo incantevole, cui non vorrei dire addio..
9th luglio 2010 at 10:02
@Alex: Il tuo messaggio mi ha fatto un gran piacere. Sono contento che “L’acchiapparatti” ti sia piaciuto e ti ringrazio per avermelo fatto sapere.
Per quel che riguarda il tuo accorato appello a scrivere (che piacere!), sono in effetti nel pieno della stesura del seguito. Magari, entro breve, dedico un post all’argomento.
Per i chiarimenti puoi scrivermi a questo indirizzo e-mail:
acchiapparatti@francescobarbi.it
9th luglio 2010 at 20:13
Se in futuro ti capiterà di passare per le mie zone, potrei tranquillamente organizzarti una bella accoglienza nella libreria dove ho comprato il libro,qui nella mia città. Organizzano spesso incontri del genere,il proprietario è un amico, e c’è abbastanza partecipazione….dai che ti offro anche un grande caffè, per belzebù!!
11th luglio 2010 at 10:22
@Alex: Se capiterò a Caserta, ti farò senz’altro sapere.
30th ottobre 2011 at 21:27
Ciao Francesco,
Ero in libreria oggi e il chiavistello in copertina, il titolo, il nome italiano dell’autore mi hanno irrimediabilmente avvicinato a te e al tuo libro. Lo comincerò stanotte. Ti dico subito che quanto ho potuto leggere sulla seconda di copertina è quanto di più evocativo e stimolante potessi trovare in perfetta armonia con il mesmerismo di chiavistello e titolo appunto. C’è un’”italianità” spiccata ed elegante nella scelta dei nomi (di personaggi e luoghi) nella trama, nell’ambientazione. Non voglio presumere troppo ora che devo ancora cominciare, ma so quando giudicare un libro dalla opertina non mi porta lontano da ciò che realmente ho tra le mani. So che mi piacerà e te lo farò sapere quanto prima, quando avrò letto almeno il primo capitolo. (Intanto “L’acchiapparatti” è già stato ordinato). Marco (35 anni, Sasso Marconi, BO)