Per la precisione in Olanda. La casa editrice WB*Fantasy, che ha sede ad Amsterdam, ha infatti acquisito i diritti di traduzione di entrambi i romanzi. Credo si tratti del ramo della casa editrice Wereldbibliotheek che si occupa della narrativa di genere fantasy.
Dedico un intero post alla faccenda, un po’ perché è un’ottima notizia, un po’ perché chi gestisce la pagina facebook di WB*Fantasy ha pubblicato 3 interessanti articoli sull’acquisizione dei due libri in una sorta di “dietro le quinte” della casa editrice. Ecco i link agli articoli sul come e il perché la casa editrice olandese abbia deciso di acquistare i diritti di traduzione dei due libri:
- Esame/motivazione di qualità. Contiene la scheda de “L’acchiapparatti” in inglese e un sunto del “report” di lettura.
- Dopo essere stato giudicato più che valido dal punto di vista della qualità letteraria, “L’acchiapparatti” è stato sottoposto all’esame “commerciale”. E qui pare che “Il burattinaio”, di cui viene allegata la scheda in inglese, gli abbia dato una mano…
- Uno scorcio sull’aspetto “finanziario” della decisione. Probabilmente sarà pubblicato tra qualche giorno un ulteriore approfondimento.
[EDIT del 29/02: 4. Un ulteriore scorcio sull'aspetto "finanziario" della decisione.]
NOTA: Non credo che molti di voi siano in grado di decifrare l’olandese… Per capire (più o meno) il testo, io mi sono servito del traduttore di google (a chi conosce l’inglese consiglio di impostare la traduzione dall’olandese all’inglese).
P.S.: Tradotto in olandese, ”L’acchiapparatti” diventa “De rattenvanger”… Suona bene anche a voi?
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In questo periodo sono preso da molte (forse troppe) cose… Ho giusto il tempo per la segnalazione di una nuova recensione e di un’intervista pubblicate ieri sul web:
- Potete leggere la recensione, scritta da Maria Guidi e pubblicata su “Libri e Recensioni“, cliccando qui. Si tratta di un’ottima recensione che si sofferma sui molti sapori del romanzo e sulla caratterizzazione dei personaggi. L’autrice, in particolare, prende in esame lo stile e lo sviluppo della trama, sottolineandone la complessità. Menzione speciale per Orgo il gigante.
- L’intervista, a cura di Matteo Chiavarone e pubblicata su “Flanerì“, è costituita da una serie di domande focalizzate su “Il burattinaio” e sulla sua stesura. Ecco il link.
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- Un paio di giorni fa Valentina Bellettini ha pubblicato sul suo blog “Universi Incantati” un lungo post riguardante “Il burattinaio”. Si tratta di una recensione molto bella e particolareggiata da cui deriva, a mio parere, l’impressione di un romanzo denso e molto ricco dal punto di vista dell’ambientazione, dei personaggi e della trama. La trovate qui.
- Sempre in questi giorni Emanuele Corsi (per me Emaco) ha pubblicato su “Il pigro creativo” un commento dettagliato, allo stesso tempo ironico e acuto, a “Il burattinaio”. Eccolo qui. Non si tratta propriamente di una recensione, visto che contiene numerosi spoilers e non segue lo schema più o meno canonico delle recensioni. D’altra parte l’intenzione era quella di parlare del romanzo a lettura ultimata, dandone le personali impressioni e una valutazione su alcuni aspetti. In particolare, Emanuele passa in rassegna gli elementi che l’hanno colpito positivamente e quelli che invece non l’hanno pienamente soddisfatto. Ho gradito molto alcune osservazioni, ho trovato interessanti le altre.
- Infine, c’è un’ottima nuova che spero di poter comunicare a breve…