2011 31 dic

Al confine…

Autore: Redazione Categorie: Aneddoti, Comunicazioni

Siamo alla fine dell’anno. Ad un confine, uno spartiacque immaginario che porta molti, me compreso, a fare bilanci sull’anno passato e a stendere buoni propositi per l’anno in arrivo. Al momento mi sento, come di rado mi è capitato, proprio coi piedi su un confine, un po’ bloccato e ancora indeciso sulla direzione da prendere, almeno per ciò che riguarda la scrittura. Tra l’altro questa idea del confine, in diverse forme, pare essere un motivo ricorrente negli ultimi mesi della mia vita.

- Per l’appunto a proposito di confini, intorno alla metà di questo mese ho consegnato a chi si occupa dell’iniziativa “Storie di Confine” le mie valutazioni degli 11 racconti finalisti. Che dire, 2 mi sono piaciuti molto, 3 o 4 poco. Quando il progetto venne messo in piedi, mi fu chiesto di fare da giudice e anche di scrivere, se avessi voluto, un racconto che entrasse nell’antologia. Il tema mi intrigava e così, una volta che ebbi trovato un’idea, acconsentii. Ecco qui l’incipit:

Racconto per “Storie di Confine” – incipit

- Come ho accennato nel post precedente, questo è per me un periodo di transizione piuttosto travagliato. Ho pensato molto ultimamente e ho elaborato diversi progetti, ma ancora nessuno mi ha convinto del tutto. Sono al confine, tra luoghi già esplorati e nuovi paesaggi.
Dopo aver concluso l’editing e la correzione di bozze de “Il burattinaio”, ho dedicato parte di agosto e settembre all’ultima revisione del libro di racconti di fantascienza a cui lavoro da anni, dal titolo “Marchi indelebili”. A ottobre sono stato impegnato e preso dalla pubblicazione de “Il burattinaio” e solo a novembre ho iniziato a pensare a ciò che avrei potuto e voluto scrivere nei mesi seguenti. Ho cercato di guardare in tutte le direzioni, di ascoltarmi per cercare di capire dove volessi dirigermi. In ottobre e novembre ho pensato parecchio alla possibilità di scrivere una serie per ragazzi. Ho elaborato un paio di progetti (dai titoli provvisori “L’era dei mostri viventi” e “Alle porte della fine del mondo”), che al momento sono rimasti tali, salvati in un due files di 5-6 paginette. Li ho lasciati sul desktop per quando sentirò la voglia di intraprendere quella strada. Voglia che, dopo essermi interrogato, al momento manca.
In novembre e dicembre mi sono invece buttato su un altro progetto. Un breve romanzo mainstream, ambientato nella Toscana del 1996, protagonisti 7 ragazzi. La storia di un week-end delirante e folle, raccontata attraverso i punti di vista dei diversi personaggi. Titolo provvisorio: “Magia, magia, portami via”. Dopo aver scritto una cinquantina di pagine, mi sono però reso conto di non aver ancora individuato il “sapore” del romanzo e di avere diversi dubbi circa i possibili sviluppi. Ho poi saputo alcune cose che mi hanno ulteriormente frenato cosicché ho deciso di far decantare quanto ho scritto per qualche tempo prima di tornarci.
A cavallo col Natale ho scelto quindi di dedicare questo periodo di vacanze a riflettere, immaginare, ragionare ancora un po’. E negli ultimi 3 o 4 giorni mi è venuta una nuova idea. Ancor più folle delle altre, probabilmente. Al momento sono ancora nella fase del prendere appunti e del riempire i miei quadernetti di note, idee, situazioni, motivazioni, descrizioni… Ma non vedo l’ora di iniziare la stesura e vedere se la cosa funziona. Spero di riuscire a cominciare a scrivere agli inizi di gennaio.

- Sempre i primi di gennaio conto di rimettere finalmente on-line il mio sito personale. Sarà piuttosto scarno, almeno all’inizio, costituito per lo più da qualche pagina statica. Tra l’altro non so ancora se avrò il tempo per dar vita a un vero e proprio secondo blog, dove magari parlare dei nuovi progetti o intraprendere nuove iniziative. Questo il link:

http://www.francescobarbi.it/

Se avete suggerimenti…

E, infine, buon anno!

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8 Commenti su “Al confine…”

  1. Psicomama:

    bene, bene, ci vuole coraggio per lasciarsi cercare. Poi verrà il momento di prendere le redini, ora spazia, cercati. Immagino non sia poi tanto facile lasciarsi fare con fiducia ma, se ho ragione, abbi pazienza, datti tempo e sii paziente e tollerante. Non perderla, la fiducia. Se ti lasci vagare e stai in ascolto troverai la via più vera, quella in cui più ti riconosci, quella che rispecchia il momento interiore in cui sei, e quando l’avrai imboccata la voglia di lavorare non ti lascerà mai. La via, quando è quella giusta, diventa il pungolo che ti manda avanti.
    Non è affatto facile conservare la capacità di attendere nel vuoto di sensi e di risposte. Gli psicoanalisti la chiamano “capacità negativa” ed è una dote o una qualità difficile da conquistare perché la nostra mente cade nell’angoscia e per farvi fronte “è alla continua ricerca di sensi e ragioni” (non ricordo più se la frase è di Bion ma il concetto di capacità negativa viene da Keats).
    Lo diceva anche Nietzsche che bisogna conservare il caos dentro di sé per partorire una stella danzante! E la stella per me è la verità emotiva e interiore del momento, e quando l’hai contattata ti guida lungo il percorso.
    E un altro analista, non ricordo più chi, diceva “perché accada qualcosa di nuovo bisogna che ci sia uno spazio vuoto” (scusate se cito alla selvagia ma faccio mie delle affermazioni e smarrisco le fonti… forse perché sono verità secono me profonde che si staccano dagli autori e vanno per conto loro)
    Dunque bravo per il coraggio. Continua così. Anzi, forse la strada che hai imboccato ultimamente e di cui parli è già quella giusta…
    Mi piaceva anche la gioventù ‘96 ma io conto poco: conta il tuo percorso interno, mi ripeto.
    Io sono con te ovunque tu vada, anche qui mi ripeto.
    E dove posso leggere il racconto sul confine di cui riporti l’incipit? E’ intrigante e vorrei leggerlo.
    Mi piacciono i confini… Vorrei seguirti… :-D
    Per un anno oltre e avanti, allora. Brindo. :-D

  2. tanabrus:

    Buon anche anche a te, Francesco!

    E non farti prendere dalla fretta, segui il tuo istinto letterario che finora mi sembra non abbia sbagliato un colpo con i libri che hai pubblicato.
    Aspetterò con pazienza che nasca il tuo nuovo libro, qualunque esso sia! (e ovviamente me lo gusterò appena possibile, ci mancherebbe altro!)

  3. Lidia Perfinta:

    Ciao Francesco.
    Dunque è proprio un periodo in bilico lungo un confine, con tante nuove strade tra cui scegliere la prossima da percorrere. Già, un momento di grande fermento. Allora anch’io voglio tracciare un confine e superarlo. Facciamo che salto a piè pari ’sto fetente 2012 in arrivo e ti auguro direttamente un buon 2013, ok? Mi pare l’augurio migliore, quello di arrivare incolumi e pieni di energie a un anno meno sputtanato e chiacchierato, (argh! ma poi ci sarà di mezzo il numero 13. La Potenzial Sfiga è sempre in agguato cosmico).

    Ultima nota dell’anno. I titoli che avevi scelto per le due possibili saghe per ragazzi mi intrigavano molto :)

    Ciaooooo!

  4. Ignacio:

    Quanti bei progetti!! Un saluto volante e tanti auguri di fine anno!

  5. Francesco Barbi:

    Rieccomi…

    @Psicomama: Le tue parole puntano al nocciolo della faccenda. Da una parte sono smanioso di buttarmi nella scrittura, dall’altra ho paura di non scegliere la via giusta. Penso e mi riempio di idee che mi portano in troppe direzioni, nessuna delle quali del tutto convincente. Sì, cercherò di mantenere la fiducia e di non perdermi, ovvero di conservare la capacità di attendere.
    Riguardo al racconto per “Storie di confine”, non so dirti ancora dove lo si potrà leggere…

    @tanabrus: Credo proprio che il tuo sia un buon consiglio.

    @Lidia: In effetti sembrerebbe un periodo di gran fermento… Anche se probabilmente è proficuo, non mi sta dando però grandi soddisfazioni, visto che produce molti pensieri ma poca sostanza (almeno finché non vedrò uno dei progetti prendere il largo).
    … Ah, buon 2013!

  6. Ignacio:

    Ho appena visitato il nuovo sito: molto molto carino, complimenti.

  7. Psicomama:

    @Lidia: mi hai fatto ridere di cuore con l’augurio per il 2013! Allora buon 2013 a tutti!!!

    @Francesco: Ehi, ma allora il sito è on-line e non dici nulla? Vado a sbirciare!!!
    :-D
    Come vanno i tuoi pensamenti e le tue attese?

  8. Francesco Barbi:

    @Ignacio: Sono contento di sapere che il sito è di tuo gradimento.

    @Psicomama: Digerisco e faccio decantare. Al momento sono molto impegnato con la scuola e ho sospeso anche i “pensamenti”…

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