Riporto qui sotto la recensione pubblicata sul sito “Libri e Recensioni” scritta da Maria Guidi, che ringrazio. Una recensione entusiastica e completa, attenta a tutti gli aspetti degni di interesse (e frutto di una lettura caratterizzata, a mio parere, da una profonda sensibilità). In particolare sono contento per l’apprezzamento dei personaggi e delle descrizioni, della mescolanza di diversi generi o registri, dello stile narrativo e di alcune scelte stilistiche particolari… E naturalmente per il trapelare, nella recensione, del piacere provato nella lettura.
Il fantasy è un genere particolare di romanzo, non a tutti piace e da molti è considerato quasi letteratura per ragazzi. Ci sono però delle eccezioni e L’acchiapparatti di F. Barbi è una di quelle. Personalmente credo sia, senza esagerare, uno dei migliori romanzi del genere in circolazione al momento!
Questo libro non è solo un fantasy ma anche un romanzo d’avventura arricchito con qualche punta di horror, il tutto sapientemente mescolato per creare una storia avvincente al massimo. La trama è sicuramente molto originale ma, quel che fa davvero la differenza, è lo stile di scrittura dell’autore. La bravura nell’intessere una trama ricca di intrecci che arrivano tutti a compimento, lo stile narrativo fluido, la suspense creata, fanno sì che la storia descritta scorra chiara nella mente del lettore, tenendo costantemente alto l’interesse.
Notevolissimi i personaggi, la cui ottima caratterizzazione li rende vivi: da Zaccaria con le sue stranezze e facoltà a Ghescik e i suoi segreti; da Isotta a Orgo; da Macba e fino ai personaggi minori. Tutti i protagonisti hanno una propria personalità ben definita, che li rende facilmente identificabili, nonostante il loro numero non sia esiguo. Altra nota di merito sono le splendide ambientazioni descritte da Barbi con ricchezza di particolari e linguaggio suggestivo, caratteristiche che gli consentono di creare immagini così nitide che il lettore ha l’impressione di vederle davvero ed esservi dentro. Lo stile narrativo dell’autore è, inoltre, interessante anche nei punti in cui il racconto diventa un po’ horror, con la descrizione di lotte, scontri cruenti e scene di terrore che catturano l’attenzione.
Questo romanzo va decisamente oltre i normali canoni del fantasy, regalando emozioni continue in un viaggio avventuroso che passa, con leggerezza e coerenza, da atmosfere misteriose a scene di vita quotidiana, da attimi di paura a momenti di amicizia, in un susseguirsi di emozioni diverse eppure sempre vivide.
Notevolissimo!
Tags: ambientazioni, fantasy italiano, horror, L'acchiapparatti, linguaggio, Maria Guidi, personaggi vivi, stile

22nd agosto 2010 at 10:46
Ho appena finito il libro. Bellissimo!! Condivido in pieno questa recensione e anch’io penso che l’Acchiapparatti sia il migliore o comunque uno dei migliori fantasy in circolazione al momento.
Complimenti!!
23rd agosto 2010 at 08:21
@Mirko: Ti ringrazio per i complimenti, sono molto contento che L’acchiapparatti ti sia piaciuto.