2010 15 feb

Note sulle micro-storie, 1

Autore: Redazione Categorie: micro-storie

Di seguito annotazioni, “regole” e modalità, sui post di carattere collaborativo che potrebbero dare origine alle micro-storie:

  • Come detto, il minimo comun denominatore delle storie sarà l’ambientazione nelle Terre di Confine. Questo potrebbe essere un fattore limitante, ma io sono convinto che i vincoli possano in molti casi essere delle risorse.
  • La lunghezza delle risposte dovrebbe essere compresa tra le 5 e le 15 righe (più o meno dalle 300 alle 900 battute), salvo diversa indicazione. In ogni caso, su questo punto ci sarà parecchia elasticità.
  • Quel che si vorrebbe ottenere è un racconto di poche pagine, non un romanzo. Dunque  sintesi e densità di informazioni saranno parole d’ordine. “Dire tanto in poco spazio”, se questa è una buona regola per un romanzo, per un racconto è essenziale. Tra l’altro, io stesso sto lavorando su questo aspetto.
  • Un’altra piccola cosa che mi sento di consigliare: cercare di seguire il più possibile (nella stesura di descrizioni, dialoghi, azioni, pensieri, avvenimenti, ecc…) il principio secondo cui soltanto (o quasi) l’inatteso è degno di essere raccontato, ovvero mostrato. Evitare ciò che è inutile, ciò che è prevedibile o immaginabile.
  • Mi auguro che traccia e materiale proposti, lungi dall’essere un compitino assegnato, siano considerati come elementi attivanti per l’immaginazione. L’immaginazione la si allena, la si stimola. Sono convinto che quando qualcuno afferma di non avere immaginazione sia in errore. Semplicemente non ne sa aprire le porte.
  • Saranno prese in considerazione anche risposte che non seguono la traccia e il materiale forniti, ma al momento della scelta della risposta “migliore” ciò avrà un peso più o meno cospicuo.
  • I criteri di scelta della risposta migliore, elencati in ordine di importanza, saranno questi: idee e originalità, coerenza con la storia e l’ambientazione, buona scrittura. Riguardo all’ambientazione, per chi non avesse letto “L’acchiapparatti”, penso possa essere sufficiente dare un’occhiata alle pagine del sito.
  • Prima di scegliere la risposta che entrerà a far parte della storia in oggetto, lascerò passare un minimo di 6 o 7 giorni. Questo lasso di tempo potrà essere prolungato nel caso non ci fosse una risposta soddisfacente, o non ci fosse alcuna risposta. Dopo 2 o 3 settimane sarò io stesso a fornirne una.
  • Le eventuali opinioni degli utenti sulle risposte pervenute saranno prese in considerazione e peseranno sulla scelta della migliore. Forse si potrebbe anche pensare a un sistema di votazione.
  • Come anticipato, mi riterrò libero di intervenire (poco) sulle risposte scelte cercando di rispettarne la natura il più possibile. Questa potrebbe costituire senza dubbio un’occasione per discutere di editing e delle problematiche ad esso legate. Attraverso commenti successivi, si potrebbe forse procedere insieme nella revisione del pezzo in questione.
  • Man mano che verranno create, le micro-storie in corso appariranno nella colonna di destra e per ciascuna sarà possibile leggere l’insieme delle risposte scelte fino a quel momento, che costituirà il materiale di base per ogni post successivo riguardante quella storia.
  • I post con le proposte creative saranno anche raggruppati in categorie sulla base dell’aspetto dello scrivere su cui si focalizza l’attenzione.
  • Queste regole o modalità saranno senz’altro soggette a variazioni o, quantomeno, a integrazioni…

Infine, se avete bisogno di chiarimenti, non esitate a domandare.

Domani posterò la prima proposta creativa.

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Un Commento su “Note sulle micro-storie, 1”

  1. Grillo:

    Inizio a capirci qualcosa, e la cosa si fa interessante.

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